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Accendere
un Mutuo: Vi
consigliamo di leggere quanto segue, perché quando si accende un Mutuo molti
dei vostri interessi sono in gioco.
G.Gold
consiglia di affidarsi a Enti che
forniscono preventivi di Mutuo a seguito di uno studio del reddito del cliente
richiedente e dell’immobile in questione e, richiamino con trasparenza tutte
le spese da sostenere: in assenza di tali dati non è possibile enunciare,
oltre all’importo erogabile, un tasso di interesse idoneo alla tipologia di
cliente legato a un piano di ammortamento veritiero. Il processo di studio della
fattibilità e delle rate è gestito in pochi minuti e senza
impegno, quindi affidatevi alla certezza, quando fate le vostre
valutazioni.
Cos’è
un Mutuo?
E’
un prestito erogato da Banche o Enti Finanziari, per importi non superiori al
75- 80% del valore dell’immobile da acquistarsi e solo in alcuni casi
eccezionali fino al 100%; ma tale
percentuale sul valore dell’immobile che si va ad acquistare, varia anche in
base alla capacità di reddito dell’aspirante Mutuatario. Per cui per redditi
molto bassi è facile che il mutuo possa non superare il 30% del valore del bene che
si ipotecherà. In effetti per la
banca il mutuo è sì fonte di reddito, attraverso il pagamento dell’interesse
da parte dell’acquirente, ma, nel contempo, è un rischio, vista la possibilità
che il cliente non renda le somme dovute. Pertanto, la banca, generalmente, si
garantisce attraverso la iscrizione di una IPOTECA sull’immobile acquistato o
altro bene.
Ci
sono due tipi di mutuo, essenzialmente, quelli per beni immobili già esistenti
(Mutuo Fondiario, Ordinario) e per immobili in costruzione (Mutuo Edilizio), in
ogni caso sono previste agevolazioni per Mutui sulla prima casa.
L’IPOTECA è definita un diritto reale di garanzia, e attribuisce alla Banca
(come ad ogni altro creditore che iscrivesse un’ipoteca su un bene del proprio
debitore) il diritto di espropriare i beni vincolati a garanzia del suo credito
e di essere soddisfatto con preferenza sul prezzo di vendita all’asta del bene
oggetto.
In
sostanza, il debitore che non riesce a restituire il mutuo, corre il rischio che
la banca provveda – con le garanzie di un vero e proprio processo – a
mettere in vendita il bene ipotecato per soddisfarsi del proprio credito
residuo. Dato che il prezzo di vendita all’asta è inferiore a quello di
mercato, la banca non concede mai (almeno senza ulteriori garanzie) prestiti per
un importo pari al valore del bene, ma sempre per un valore inferiore (deve,
oltre tutto, tenere conto degli interessi). Tenete presente che non sempre la
banca iscrive ipoteca sul bene che verrà acquistato con le somme date a mutuo,
perché potrebbe preferire la iscrizione di una ipoteca su un altro bene già di
proprietà del cliente o di una terza persona che lo permette, sempre a garanzia
delle somme concesse a mutuo. Chi compra un bene su cui è ancora attivo un
Mutuo, lo comprerebbe probabilmente ipotecato, e quindi soggetto
all’espropriazione da parte della banca. Il nuovo acquirente può comunque
accollarsi il Mutuo del bene immobile che va ad acquistare.
Non
sempre le banche iscrivono Ipoteche come garanzia al mutuo, anche se avviene nel
90% dei casi; infatti possono chiedere altre garanzie personali oppure che un
terzo si presti a un contratto di
FIDEIUSSIONE , e cioè prometta che, in caso di mancato pagamento del debitore
principale della banca (e cioè il cliente che ha ottenuto il mutuo), sarà egli
stesso a provvedere al pagamento,ma ciò accade di più nei casi di prestiti e
finanziamenti. La fideiussione è una garanzia personale, perché non accede ad
un bene, come l’ipoteca, ma alla persona che la promette. Estinto il mutuo,
pagato il dovuto, normalmente anche le garanzie si estinguono: la fideiussione
automaticamente, l’ipoteca attraverso la cancellazione.
Ma
cancellare un Ipoteca dai registri dove è stata scritta è costoso, più che
altro perché richiede l’intervento di un Notaio,…dunque è bene definire
dal principio chi si fa carico di queste spese, oppure ricordare che l’ipoteca
si cancella automaticamente dopo 20 anni se non viene rinnovata.
Ad ogni modo sono state introdotte delle leggi toccanti il tema che presumono
l'auto-cancellazione dell'ipoteca successivamente al versamento dell'ultima
rata, ciò nonostante è bene verificare che sia esplicitamente sottoscritto.
Per
aprire un Mutuo si deve presentare la documentazione relativa all’immobile e
la documentazione tipica per la propria affidabilità finanziaria (CUD od F24);
altresì importante è ricordare che qualora si desideri accendere un Mutuo,…
rogito di acquisto, ipoteca e mutuo possono essere stipulati contemporaneamente
dallo stesso notaio: ciò comporta un risparmio (se non di denaro per lo meno di
tempo), ma sono pur sempre due parcelle distinte.
Generalmente la parcella del Notaio per l'accensione del mutuo, magari un mutuo
all'80%, eccede lievemente la parcella dell'atto di compravendita.
Il
Mutuo è, sempre a INTERESSE, attraverso una percentuale che viene chiamata saggio
o tasso.
La
durata del mutuo varia dai 5 ai 30 anni, per alcuni enti fino a 40 (dipende
molto dall’età del mutuatario); dunque viene previsto un PIANO DI
AMMORTAMENTO delle somme date a prestito. Congiuntamente al mutuo, infatti, la
banca proporrà al cliente, per tutta la durata del mutuo, un piano di
pagamento, normalmente a RATE (mensili, trimestrali o semestrali), per la
restituzione delle somme date a mutuo e degli interessi. In ogni rata di
pagamento, con percentuali che variano dalla prima all’ultima, si pagheranno
gli interessi e si comincia a restituire il capitale. Diminuendo il capitale,
diminuiscono gli interessi (che sono calcolati giorno per giorno sulla sorte del
capitale da restituire) e quindi è fondamentale “studiare” il piano di
ammortamento, per scegliere quello più conveniente. Va da sé che conviene,
compatibilmente con le proprie possibilità, quel piano che consente il
pagamento, per ogni rata, della maggior parte di capitale possibile, perché così
facendo, anche gli interessi diminuiranno. Tenete però presente che non sempre
il piano di ammortamento nelle cifre indicate è definitivo poiché ciò è
possibile solo in caso di pattuizione di un TASSO FISSO di interesse, il quale
da vita al canonico mutuo.
Il Tasso Variabile può garantire risparmi notevoli come allungamento del mutuo,
ma quest’ultimo se monitorato con certi accorgimenti si può evitare. Un tasso
variabile è strettamente legato all’economia, al costo della vita, del
denaro, all’inflazione. Per cui se col tasso fisso si ha il vantaggio di poter
programmare esattamente il rischio e si risparmierà nel caso il mercato dei
tassi salga e non si risparmierà nel caso i tassi scendano, col
tasso variabile si avrà risparmio qualora
i tassi scendano o comunque in generale dalle oscillazioni; si può
inoltre optare per opzioni prescelte in grado di dare la possibilità in
qualsiasi momento di versare maggiore capitale o estinguere il mutuo
anticipatamente senza penalità (penalità che generalmente può gravare
addirittura fino a un 4%) dunque risparmiare notevolmente. Il tasso variabile si
sposa bene con la rata fissa, essenzialmente la sensazione è la stessa del
tasso fisso, quindi non ci si stressa, ma dietro c’è una specie di
investimento, monitorato dall’ente stesso che ha finanziato, come dal
mutuatario nel lungo cammino. Attualmente è stato introdotto un TASSO
STRUTTURATO (o MISTO) che per due anni riporta un tasso fisso particolarmente
basso e poi il diritto/dovere di scegliere tra un TASSO FISSO o un TASSO
VARIABILE alla scadenza del secondo anno di mutuo. L’importo dei tassi fra un
Ente Bancario e un altro non varia particolarmente, se non per niente, ma
possono invece variare e di molto i piani di ammortamento, le spese di
istruttoria, le condizioni particolari o accessorie del mutuo (su chi gravano
certe spese, assicurazioni sui danni all’immobile, durata, ecc.).
Effettivamente è praticamente impossibile riuscire a capire chi offre il
risparmio, perché l’80% degli Enti fa calcoli approssimativi e mostra tabelle
tipo, omettendo l’integrità delle spese e il momento in cui devono essere
versate: solitamente si scopre “il resto” quando il mutuo è già acceso.
Infine,
ricordate che a tutela dei clienti ogni tre mesi viene definito – per tutte le
operazioni a interesse e anche quindi per i mutui - il tasso di interesse
massimo applicabile, il meccanismo è aritmeticamente semplice: si calcola sul
mercato il tasso medio e lo si aumenta del 50%. Il calcolo viene effettuato dal
Ministero delle Finanze e viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
Il superamento di tale soglia viene definito tasso di usura.
L’accensione
di un muto prevede il pagamento di una tassa, riscossa direttamente dalla Banca
sulla misura di 0,25% sull’importo richiesto (se è con agevolazione prima
casa) e 2% negli altri casi. E’ un’imposta che si sostituisce a quella di
registro, di segreteria ecc., gravando sull’importo del mutuo in maniera
diretta o indiretta. Gli Istituti Finanziari specializzati in Mutui possono
invece scegliere se applicare tale imposta sostitutiva oppure le singole
imposte.
La
tipologia di mutui messi a disposizione dagli Enti Bancari per il cliente, sono
svariatissimi, al di là della tipologia di tasso a cui sono soggetti; ce ne
sono per esempio alcuni legati al mondo azionario oppure al mondo assicurativo
che garantiscono molti vantaggi al termine del Mutuo, altri basati su rate
iniziali molto basse, altri ancora un vero e proprio slalom fra tassi, rinegozziazioni del capitale e infine non mancano quelli in valuta estera…
Le
agevolazioni Mutuo Prima Casa riguardano la detrazione dall’IRPEF del 19%
sugli interessi passivi annui pagati sull’importo di mutuo e i relativi oneri
accessori. L’importo di tali interessi ha limite -ai fini di agevolazioni
fiscali- di 3.615,20 Euro, per cui il risparmio massimo equivale a 686,89
Euro/anno (lungo la durata del mutuo purchè non decadano i requisiti per
goderne)
Generalmente
sono gli Istituti Finanziari, piuttosto che le Banche ad offrire
svariate tipologie di Mutui personalizzati;
inoltre sempre questi Istituti sono quelli che maggiormente rendono possibile
l’erogazione di somme a Mutuo più vicine al 100% e fino ai 40 anni
Per i
Mutui sulle ristrutturazioni della propria abitazione o dell’abitazione che si
va ad acquistare ci sono tassi di interesse inferiori a quelli usati per i Mutui
sull’acquisto.
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